Benvenuto alla Gloria di Dio


Luglio 2010 - Questa pagina e in stato di lavoro, chiedo scusa.

Osservare nell' Inglese


Il Cielo Dichiara il Gloria di Dio

Colossesi 1:15-29

La Supremazia di Cristo

15 Egli é immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; 16 poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestá. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. 17 Egli é prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. 18 Egli é anche il capo del corpo, cioé della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. 19 Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza 20 e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioé per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.

21 E anche voi, che un tempo eravate stranieri e nemici con la mente intenta alle opere cattive che facevate, 22 ora egli vi ha riconciliati per mezzo della morte del suo corpo di carne, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto: 23 purché restiate fondati e fermi nella fede e non vi lasciate allontanare dalla speranza promessa nel vangelo che avete ascoltato, il quale é stato annunziato ad ogni creatura sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono diventato ministro.

24 Perció sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che é la Chiesa. 25 Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi di realizzare la sua parola, 26 cio é il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi, 27 ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioé Cristo in voi, speranza della gloria. 28 É lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo. 29 Per questo mi affatico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza.

 

Rubens Christ Risen
Rubens, Peter Paul (Flemish, 1577-1640)
Jesus Christ Risen. 1616. Oil on canvas. Palazzo Pitti, Galleria Palatina, Florence, Italy.


This is one of the best Paintings of the Romantic Period of Jesus Christ Risen, I am aware of. If anyone has knowledge of a better painting please let me know. It looks awesome and gentile.

Why do you Love us so Lord? Why do you Love us so much? Why do you Love Humankind so much?

Why with all the hate we harbor, the greed that festers inside of us, our pride and confidence we hold fast to, the jealousy, and malice some people have toward other people, all your Creation?

In the Gospel of John Chapter 3 verses 16-21

16"For God so loved the world that he gave his one and only Son, that whoever believes in him shall not perish but have eternal life. 17For God did not send his Son into the world to condemn the world, but to save the world through him. 18Whoever believes in him is not condemned, but whoever does not believe stands condemned already because he has not believed in the name of God's one and only Son. 19This is the verdict: Light has come into the world, but men loved darkness instead of light because their deeds were evil. 20Everyone who does evil hates the light, and will not come into the light for fear that his deeds will be exposed. 21But whoever lives by the truth comes into the light, so that it may be seen plainly that what he has done has been done through God."


In the Gospel of John Chapter 14 verse 6
6Jesus answered, "I am the way and the truth and the life. No one comes to the Father except through me. 7If you really knew me, you would know my Father as well.


Courtesy of Nasa Astronaut Photography

Solar Eclipse March 29, 2006

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"La vita è la preparazione per Dio e l'Eternità. Se siamo saggi spenderemo il nostro tempo preparando per quello che dura per sempre."
L'estratto dal libro Un Minuto dopo che tu Muore. Da Erwin W. Lutzer

Matematico francese
Pascal di Blaise, Nato: 19 il 1623 giugno in Clermont (adesso il Clermont-Ferrand), Auvergne , Francia
é morto: 19 Agosto 1662 in Parigi, Francia

"Se Dio non esiste, un non perderà niente credendo in lui,
mentre se esiste, un tutto perderà non credendo"

"A prescindere da Gesú Cristo sappiamo non che la nostra vita è, né la nostra morte, né Dio, né noi stesso. Così senza le Scritture (La Bibbia) di chi obbietta è soltanto Gesú Cristo, non sappiamo niente, e può vedere ma l'oscurità e la confusione nella natura di Dio e nella propria natura nostra."

Blaise Pascal

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1 John 3 (New International Version)
1. How great is the love the Father has lavished on us, that we should be called children of God!


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in Israel share a common love for the Lord Jesus Christ


Isaia - Capitolo 42-verso: 8 Io sono il Signore: questo è il mio nome; non cederò la mia gloria ad altri, né il mio onore agli idoli.

Isaia - Capitalo 44-verso 6-11: 6 Così dice il re di Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti:
Io sono il primo e io l'ultimo; fuori di me non vi sono dèi.7 Chi è come me? Si faccia avanti e lo proclami, lo riveli di presenza e me lo esponga.
Chi ha reso noto il futuro dal tempo antico? Ci annunzi ciò che succederà. 8 Non siate ansiosi e non temete: non forse già da molto tempote l'ho fatto intendere e rivelato? Voi siete miei testimoni: C'è forse un dio fuori di meo una roccia che io non conosca?.
9 I fabbricatori di idoli sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono né capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna. 10 Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio? 11 Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini. Si radunino pure e si presentino tutti; saranno spaventati e confusi insieme.

Giovanni - Capitolo 3: 16-21
16 "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
17 Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
18 Chi crede in lui non é condannato; ma chi non crede é gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
19 E il giudizio é questo: la luce é venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
20 Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.
21 Ma chi opera la veritá viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio."


The Sacrifice of Isaac

Caravaggio
(1571-1610) Italian, The Sacrifice of Isaac. c.1603. Oil on canvas. Galleria degli Uffizi, Florence, Italy.
View another painting made earlier by Caravaggio
The Sacrifice of Isaac. 1598-1599. Oil on canvas. Johnson Collection, Princeton, NJ, USA.

 

Genesi 22

1 Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: "Abramo, Abramo!". Rispose: "Eccomi!". 2 Riprese: "Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va' nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicheró". 3 Abramo si alzó di buon mattino, selló l'asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccó la legna per ''olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. 4 Il terzo giorno Abramo alzó gli occhi e da lontano vide quel luogo. 5 Allora Abramo disse ai suoi servi: "Fermatevi qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin lassú, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi". 6 Abramo prese la legna dell'olocausto e la caricó sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutt'e due insieme. 7 Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: "Padre mio!". Rispose: "Eccomi, figlio mio". Riprese: "Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'é l'agnello per l'olocausto?".

8 Abramo rispose: "Dio stesso provvederá l'agnello per l'olocausto, figlio mio!". Proseguirono tutt'e due insieme; 9 così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruí l'altare, collocó la legna, legó il figlio Isacco e lo depose sull'altare, sopra la legna. 10 Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. 11 Ma l'angelo del Signore lo chiamó dal cielo e gli disse: "Abramo, Abramo!". Rispose: "Eccomi!". 12 L'angelo disse: "Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio".

13 Allora Abramo alzó gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andó a prendere l'ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. 14 Abramo chiamó quel luogo: "Il Signore provvede", perció oggi si dice: "Sul monte il Signore provvede". 15 Poi l'angelo del Signore chiamó dal cielo Abramo per la seconda volta 16 e disse: "Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, 17 io ti benediró con ogni benedizione e renderó molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che é sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirá delle cittá dei nemici. 18 Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce".

Jacob and Angel

Gustave Doré
Jacob wrestling with the Angel ; Gustave DORÉ; 1865; engraving from"The Holy Bible".

Genesi 32:22-33

Jacob Lotta Con Dio

22 Così il dono passó prima di lui, mentr'egli trascorse quella notte nell'accampamento.
23 Durante quella notte egli si alzó, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici figli e passó il guado dello Iabbok. 24 Li prese, fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti i suoi averi. 25 Giacobbe rimase solo e un uomo lottó con lui fino allo spuntare dell'aurora. 26 Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all'articolazione del femore e l'articolazione del femore di Giacobbe si slogó, mentre continuava a lottare con lui. 27 Quegli disse: "Lasciami andare, perché é spuntata l'aurora". Giacobbe rispose: "Non ti lasceró, se non mi avrai benedetto!". 28 Gli domandó: "Come ti chiami?". Rispose: "Giacobbe". 29 Riprese: "Non ti chiamerai piú Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!". 30 Giacobbe allora gli chiese: "Dimmi il tuo nome". Gli rispose: "Perché mi chiedi il nome?". E qui lo benedisse. 31 Allora Giacobbe chiamó quel luogo Penuel "Perché - disse - ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita é rimasta salva". 32 Spuntava il sole, quando Giacobbe passó Penuel e zoppicava all'anca. 33 Per questo gli Israeliti, fino ad oggi, non mangiano il nervo sciatico, che é sopra l'articolazione del femore, perché quegli aveva colpito l'articolazione del femore di Giacobbe nel nervo sciatico.

David and Goliath

Caravaggio
(1571-1610) Italian, David with the Head of Goliath. c.1601-1602. Oil on canvas. Museo del Prado, Madrid, Spain.
View another painting made earlier by Caravaggio
Caravaggio. David with the Head of Goliath. c.1610. Oil on canvas. Galleria Borghese, Rome, Italy.

1Samuele 17:45-58

David e Golia

45 Davide rispose al Filisteo: "Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai insultato. 46 In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo corpo e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele. 47 Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché il Signore è arbitro della lotta e vi metterà certo nelle nostre mani". 48 Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse prontamente al luogo del combattimento incontro al Filisteo. 49 Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra. 50 Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra e lo colpì e uccise, benché Davide non avesse spada. 51 Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.


52 Si levarono allora gli uomini d'Israele e di Giuda alzando il grido di guerra e inseguirono i Filistei fin presso Gat e fino alle porte di Ekron. I Filistei caddero e lasciarono i loro cadaveri lungo la via fino a Saaràim, fino a Gat e fino ad Ekron. 53 Quando gli Israeliti furono di ritorno dall'inseguimento dei Filistei, saccheggiarono il loro campo. 54 Davide prese la testa del Filisteo e la portò a Gerusalemme. Le armi di lui invece le pose nella sua tenda.
55 Saul, mentre guardava Davide uscire incontro al Filisteo, aveva chiesto ad Abner capo delle milizie: "Abner, di chi è figlio questo giovane?». Rispose Abner: «Per la tua vita, o re, non lo so". 56 Il re soggiunse: "Chiedi tu di chi sia figlio quel giovinetto". 57 Quando Davide tornò dall'uccisione del Filisteo, Abner lo prese e lo condusse davanti a Saul mentre aveva ancora in mano la testa del Filisteo. 58 Saul gli chiese: "Di chi sei figlio, giovane?". Rispose Davide: "Di Iesse il Betlemmita, tuo servo".

 

Crucifixion by Andrea Mategna

Andrea Mantegna
(1431-1506) Italian, Calvary Center of the predella painted for the Church of San Zeno in Verona.
1457-60. Oil on panel. 76x96 cm. Louvre, Paris, France.


Crucifixion Francisco de Zurbaran

Francisco de Zurbarán (Spanish, 1598-1664)
Crucifixion. 1650s. Oil on canvas. The Hermitage, St. Petersburg, Russia.

Corinzi 1 - Capitolo 15
LA RISURREZIONE DEI MORTI Il fatto della risurrezione [1]Vi rendo noto, il vangelo che vi ho annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi, [2]e dal quale anche ricevete la salvezza, se lo mantenete in quella forma in cui ve l'ho annunziato. Altrimenti, avreste creduto invano!

[3]Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioé Cristo morí per i nostri peccati secondo le Scritture, [4]fu sepolto ed é risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, [5]e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. [6]In seguito apparve a piú di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. [7]Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.

[8]Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. [9]Io infatti sono l'infimo degli apostoli, e non sono degno neppure di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. [10]Per grazia di Dio peró sono quello che sono, e la sua grazia in me non é stata vana; anzi ho faticato piú di tutti loro, non io peró, ma la grazia di Dio che é con me. [11]Pertanto, sia io che loro, cosí predichiamo e cosí avete creduto.

[12]Ora, se si predica che Cristo é risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? [13]Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo é risuscitato! [14]Ma se Cristo non é risuscitato, allora vana la nostra predicazione ed é vana anche la vostra fede. [15]Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se é vero che i morti non risorgono.

[16]Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo é risorto; [17]ma se Cristo non é risorto, é vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. [18]E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. [19]Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere pié di tutti gli uomini. Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perché domani moriremo.


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Galati 3: 23-29

23 Prima peró che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. 24 Cosí la legge é per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. 25 Ma appena é giunta la fede, noi non siamo piEu sotto un pedagogo. 26 Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesú, 27 poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. 28 Non cé piú giudeo né greco; non cé piú schiavo né libero; non cé piú uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesú. 29 E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.

Efesini 1

1 Paolo, apostolo di Gesú Cristo per volontá di Dio, ai santi che sono in Efeso, credenti in Cristo Gesú: 2 grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesú Cristo. 3 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesú Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. 4 In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella caritá, 5 predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesú Cristo, 6 secondo il beneplacito della sua volontá. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; 7 nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.

8 Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, 9 poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontá, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito 10 per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioé di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra. 11 In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontá, 12 perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo.

13 In lui anche voi, dopo aver ascoltato la parola della veritá, il vangelo della vostra salvezza e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, 14 il quale é caparra della nostra ereditá, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si é acquistato, a lode della sua gloria.

15 Perció anch'io, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesú e dell'amore che avete verso tutti i santi, 16 non cesso di render grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, 17 perché il Dio del Signore nostro Gesú Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una piú profonda conoscenza di lui.

18 Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua ereditá fra i santi 19 e qual é la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza 20 che egli manifestó in Cristo, quando lo risuscitó dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, 21 al di sopra di ogni principato e autoritá, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro.

22 Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa, 23 la quale é il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose.


 

Osservare il film di Giovanni il Battista chiedendo a Gésu se era il Signore.

 



2 Corinzi 6

1 E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. 2 Egli dice infatti: Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!

 

Pensieri personali dalla lettura della bibbia noi stessi.

Noi che crediamo in Gesú Cristo siamo il Corpo di Gesú, noi siamo la cheisa, non sono le denominazione, non sono le Chiese. Legge la scittura di Giovanni 14: 1-3

Conclusione dei pensieri personali.

Giovanni Capitolo14: 1-7

Gesú consola gli apostoli: egli ritornerá da loro
2Co 4:17-5:1; Eb 9:24; 10:19-22; Cl 3:1-4; 2:9-10; Gv 16:23-24

1 "Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fiducia in Dio, e abbiate fiducia anche in me!
2 Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? 3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; 4 e del luogo dove io vado, sapete anche la via".

5 Tommaso gli disse: "Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?""6 Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete visto".

Giovanni - Capitolo 20: 24-29

Gesù appare ai discepoli, tra i quali è Tommaso
Is 42:3; 1P 1:8-9
24 Ora Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: "Abbiamo visto il Signore!" Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò".
26 Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: "Pace a voi!" 27 Poi disse a Tommaso: "Porgi qua il dito e vedi le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente". 28 Tommaso gli rispose: "Signor mio e Dio mio!" 29 Gesù gli disse: "Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!"

Rubens Christ Risen

Rubens, Peter Paul (Flemish, 1577-1640)
Christ Risen. 1616. Oil on canvas. Palazzo Pitti, Galleria Palatina, Florence, Italy.

Matteo - Capitolo 5

2. DISCORSO EVANGELICO Le beatitudini

1Vedendo le folle, Gesú salí sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

3"Beati i poveri in spirito, perché di essi é il regno dei cieli.

4 Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

5 Beati i miti, perché erediteranno la terra.

6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

7 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

9 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

10 Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi é il regno dei cieli.

11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

12 Rallegratevi ed esultate, perché grande é la vostra ricompensa nei cieli. Cosí infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi."

Pensieri personali dalla lettura della bibbia noi stessi.

Gesú Cristo è venuto rivelare Dio il Padre. Gesú Cristo è morto sulla Croce perché Dio ci ha amati cosí molto che ci ha dato suo solo Figlio procreato o Sé. Prima che tutto era, Dio il Padre, Dio il Figlio e Dio il Santo Spirito Erano! Non possiamo immaginare quanto Dio ci Ama finché leggiamo la sua Parola nella Bibbia e diventiamo un con Lui. Chi potrebbe sapere migliore di Dio come dovremmo vivere i nostri viveri. Gesú Cristo sulla Croce riguarda l'Amore di Dio per noi, la Redenzione, Perdonare, la Risurrezione, la Vita Eterna, per tutti che crede. Nessuno muore realmente , faremo tutto il è risuscitato incontrare Dio come mostrato nel testo rosso di sotto - il Vangelo di 5:25-29 di John. Il potere di Dio attraverso il martirio e la risurrezione dovrebbe bastare farci cambia le nostre maniere e gira a Dio attraverso il sangue di Jesus Christ. Dio attraverso le promesse di Bibbia che dalla fede in Gesú Cristo, ci risparmierà dal Suo giudizio.

Va alla parte intima della nostra anima. Questo è ciò che la Bibbia, molti pastori, e molti dei grandi compositori, i pittori, gli scrittori, i profeti, gli accademici del passato (ed attuale) tentano di trasportare a noi cioè tentano di qualcosa di meraviglioso ci dire.

Leggendo la Bibbia, un di vedere che questo è il piano principale di Dio da di vecchio. Questo è ciò che porta ci la Salvezza. Dio ha disegnato i nostri corpi incredibili di essere risuscitati e vivono per sempre con lui nel Cielo. Il Jesus ha assaggiato la morte per noi in modo che quando moriamo non avremo niente per temere. Quando sappiamo Gesú Cristo attraverso la sua risurrezione ci dà una vita nuova , una compiacenza a umile ci, per non di volere vivere come un peccatore, ci pulire e fare la pace con Gesú Cristo.

Dio ha dato a ogni essere umano è la vita eterna, entrambi i credenti e l'incredulo. Troppo buono di essere vero. Come impenetrabile è la Mente di Dio. Chi è esso che vuole istruire Dio? La Bibbia dice che la morte non è finale. La morte è soltanto la separazione del corpo e lo spirito.

Quando abbiamo letto la Bibbia impariamo che non possiamo prendere al Cielo attraverso la chiesa, ciò è da è membro della chiesa, da essendo battezzato, o portando la comunione. Queste cose simboliche non possono darci la vita nuova. Non l'unico modo al Cielo è riconoscendo che l'Agnello di Dio, il Signore Jesus Christ , Dio nella carne, è morto sulla Croce per i Suoi propri peccati, ma piuttosto per i nostri peccati. Abbiamo meritato la morte eterna ma ha portato il nostro luogo sulla Croce. Dobbiamo venire a Dio sui Suoi termini e diciamo a Dio che siamo spiacenti per i nostri peccati, che Lo vogliamo, il Creatore, nei nostri viveri ci guidare in questa vita e ci porta a Sé e al Cielo quando moriamo. È morto una morte cosí orribile portarci la vita eterna, la vita nuova in modo che non veniamo sotto il Suo giudizio. Con Jesus Christ, i nostri nomi sono nel Suo Libro di Vita, il libro dell'Agnello di vita.

Conclusione dei pensieri personali

Sonoqui dei capitoli dal Vangelo di Giovanni - Capitolo 5: 24-30
Discorso sull'opera del Figlio
[24]In veritá, in veritá vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma é passato dalla morte alla vita. [25]In veritá, in veritá vi dico: é venuto il momento, ed questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. [26]Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, cosí ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; [27]e gli ha dato il potere di giudicare, perché é Figlio dell'uomo. [28]Non vi meravigliate di questo, poiché verré l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: [29]quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. [30]Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio é giusto, perché non cerco la mia volontá, ma la volontá di colui che mi ha mandato.

Giovanni - Capitolo 11:14-15
Risurrezione di Lazzaro
[14]Allora Gesú disse loro apertamente: "Lazzaro é morto [15]e io sono contento per voi di non essere stato lá, affinché voi crediate; ma ora, andiamo da lui!"

23,
[23]Gesú le disse: "Tuo fratello risusciterá". 24-27,
[24]Gli rispose Marta: "So che risusciterá nell'ultimo giorno".
[25]Gesú le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrá; [26]chiunque vive e crede in me, non morirá mai. Credi tu questo?" [27]Gli rispose: "Sí, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo".


[30]Rispose Gesú: "Questa voce non é venuta per me, ma per voi. [31]Ora é il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sará gettato fuori. [32]Io, quando saró elevato da terra, attireró tutti a me". [33]Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire. [34]Allora la folla gli rispose: "Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come dunque tu dici che il Figlio dell'uomo deve essere elevato? Chi é questo Figlio dell'uomo?". [35]Gesú allora disse loro: "Ancora per poco tempo la luce é con voi. Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va.[36]Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce".Gesú disse queste cose, poi se ne andó e si nascose da loro.

Capitolo 12: 44-50
[44]Gesú allora gridó a gran voce: "Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; [45]chi vede me, vede colui che mi ha mandato. [46]Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. [47]Se qualcuno ascolta le mie parole e on le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. [48]Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerá nell'ultimo giorno. [49]Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. [50]E io so che il suo comandamento é vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me."

Rembrandt di veduta Dipingendo Dell'Alzare di Lazarus. c. 1630/31. Oliare sul pannello. ll Museo di contea di Arte, Los Angeles, CA, USA.

 


Raphael Transfiguration

Santi di Raffaello, conosciuto come Raphael, (1483-1520 ) italiano
Il Transfiguration, c.1519-1520. Oliare sul pannello. Il Vaticano, Pinacoteca Apostolica Vaticano, Roma.


Pietro 2 - Capitolo 1

[1]Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo: [2]grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
La liberalità divina
[3]La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza. [4]Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.

[5]Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, [6]alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, [7]alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità. [8]Se queste cose si trovano in abbondanza in voi, non vi lasceranno oziosi né senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo.

[9]Chi invece non ha queste cose è cieco e miope, dimentico di essere stato purificato dai suoi antichi peccati. [10]Quindi, fratelli, cercate di render sempre più sicura la vostra vocazione e la vostra elezione. Se farete questo non inciamperete mai. [11]Così infatti vi sarà ampiamente aperto l'ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo.
La testimonianza apostolica


[12]Perciò penso di rammentarvi sempre queste cose, benché le sappiate e stiate saldi nella verità che possedete. [13]Io credo giusto, finché sono in questa tenda del corpo, di tenervi desti con le mie esortazioni, [14]sapendo che presto dovrò lasciare questa mia tenda, come mi ha fatto intendere anche il Signore nostro Gesù Cristo. [15]E procurerò che anche dopola mia partenza voi abbiate a ricordarvi di queste cose.La parola profetica


[16]Infatti, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. [17]Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto, deve ascoltare a lui " [18]Questa voce noi l'abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte

[19]E così abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori. [20]Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, [21]poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.


Caravaggio The Betrayel of Christ

Il Caravaggio, Il Tradimento di Christ. 1602-1603. Oliare sul canovaccio. La Galleria nazionale di Irlanda, Dublin, Irlanda.



Il capitolo di Giovanni 18 versi 1-14

Giovanni - Capitolo 18: 1-14 LA PASSIONE
L'arresto di Gesù
[1]Detto questo, Gesú uscí con i suoi discepoli e andó di lá dal torrente Cédron, dove c'era un giardino nel quale entró con i suoi discepoli. [2]Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesú vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. [3]Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recó lá con lanterne, torce e armi.

[4]Gesú allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». [5]Gli risposero: «Gesú, il Nazareno». Disse loro Gesú:«Sono io!». Vi era lá con loro anche Giuda, il traditore. [6]Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. [7]Domandó loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». [8]Gesù replicó: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano». [9]Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». [10]Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli taglió l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. [11]Gesú allora disse a Pietro: «Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?»

Gesù davanti ad Anna e a Caifa. Rinnegamenti di Pietro
[12]Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesú, lo legarono [13]e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno. [14]Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: «E' meglio che un uomo solo muoia per il popolo».



 

Rembrandt Peter Denying Christ

1. Rembrandt. Peter Nega Christ , 1660. Oliare sul canovaccio. Il Rijksmuseum, Amsterdam, Paesi Bassi.
2. Rembrandt. Peter Nega Christ, 1628. Oliare sul canovaccio. Il Museo di Bridgestone, Tokyo, Giappone.
Osservare un altro Dipingere di Peter negando Cristo da Rembrandt

Peter nega Christ, il Capitolo di John 13: I versi 36-38

36 Simon Peter ha detto a lui, ‘Lord, dove lei va? ’ Jesus rispondere a, ‘Dove vado, lei non può seguirme adesso; ma lei seguirà dopo. ’ 37 Peter detto a lui, ‘Signore, perché non posso seguirla adesso? Collocherò giù la mia vita per lei. ’ 38Gésu rispondere a, 'Tu colloca giù la sua vita per me? Molto veramente, la dico, prima dei corvi di gallo , lei me avrà negato tre volte.

Il Capitolo di john 18: I versi 15-27

15Simon Peter ed un altro discepolo hanno seguito Jesus. Poiché quel discepolo è stato saputo al gran sacerdote, è andato con Jesus nel cortile del gran sacerdote, 16 ma Peter stava in piedi fuori al cancello. Dunque l'altro discepolo, che è stato saputo al gran sacerdote , è uscito, ha parlato alla donna che ha custodito il cancello, e Peter portato in. Non 17 ia donna ha detto a Peter, ‘Siete anche uno di quest' uomo’s i discepoli, lei è? ’Lui ha detto, 'I non sono '.

18 adesso gli schiavi e la polizia avevano fatto un fuoco di carbonella perché faceva freddo, e stavano in piedi intorno esso ed il warming loro stessi. Peter anche stava in piedi con loro ed il warming sé. 19 poi il gran sacerdote ha interrogato Jesus dei suoi discepoli e del suo insegnamento. 20Jesus rispondere a, ‘I ha parlato apertamente al mondo; ho insegnato sempre nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti gli Ebrei vengono insieme. Non ho detto niente nel segreto. 21 perché lei me chiede? Chiedere quelli che ha sentito che ho detto a loro; sanno che ho detto. ’

22 quando aveva detto questo, uno di che la polizia stando in piedi Jesus vicino colpito sulla faccia, il detto, ‘Is che come lei risponde al gran sacerdote? ’ 23Jesus rispondere a, ‘If ho parlato sbagliatamente, testimonia all'ingiustizia. Ma se ho parlato giustamente , perché lei me colpisce? ’ 24 Poi Annas l'ha inviato limita a Caiaphas il gran sacerdote. 25 adesso Simon Peter stava in piedi ed il warming sé. Non l'hanno chiesto, ‘Siete anche uno dei suoi discepoli , lei è? ’Lui l'ha negato e detto, ‘I non sono’. 26 uno degli schiavi del gran sacerdote, un relativo dell'uomo via da di chi Peter di orecchio aveva tagliato, chiesto, ‘Did non la vedo nel giardino con lui? ’ 27 Ancora Peter l'ha negato, ed a quel momento che il gallo si è vantato.


 

Rubens Daniel in the Lions Den

Il Rubens, Peter Paul schell (il Fiammingo, 1577-1640)
Il Daniel nello Studio dei Leoni, 1615. Oliare sul canovaccio. La Galleria Nazionale di Arte, Washington, DC, USA

Daniele - Capitolo 6

DANIELE

NELLA FOSSA DEI LEONI Gelosia dei sátrapi [1]Volle Dario costituire nel suo regno centoventi sátrapi e ripartirli per tutte le province. [2]A capo dei sátrapi mise tre governatori, di cui uno fu Daniele, ai quali i sátrapi dovevano render conto perché nessun danno ne

[3]soffrisse il re. Ora Daniele era superiore agli altri governatori e ai sátrapi, perché possedeva uno spirito eccezionale, tanto che il re pensava di metterlo a capo di tutto il suo regno. [4]Perció tanto i governatori che i sátrapi cercavano il modo di trovar qualche pretesto contro Daniele nell'amministrazione del regno.

[5]Ma non potendo trovare nessun motivo di accusa né colpa, perché egli era fedele e non aveva niente da farsi rimproverare, [6]quegli uomini allora pensarono: "Non possiamo trovare altro pretesto per accusare Daniele, se non nella legge del suo Dio". [7]Perció quei governatori e i sátrapi si radunarono presso il re e gli dissero: "Re Dario, vivi per sempre!"

[8]Tutti i governatori del regno, i magistrati, i sátrapi, i consiglieri e i capi sono del parere che venga pubblicato un severo decreto del re secondo il quale chiunque, da ora a trenta giorni, rivolga supplica alcuna a qualsiasi dio o uomo all'infuori di te, o re, sia gettato nella fossa dei leoni. [9]Ora, o re, emana il decreto e fallo mettere per iscritto, perché sia irrevocabile, come sono le leggi di Media e di Persia, che non si possono mutare".

[10]Allora il re Dario fece scrivere il decreto. Preghiera di Daniele [11]Daniele, quando venne a sapere del decreto del re, si ritiró in casa. Le finestre della sua stanza si aprivano verso Gerusalemme e tre volte al giorno si metteva in ginocchio a pregare e lodava il suo Dio, come era solito fare anche prima. [12]Allora quegli uomini accorsero e trovarono Daniele che stava pregando e supplicando il suo Dio.

[13]Subito si recarono dal re e gli dissero riguardo al divieto del re: "Non hai tu scritto un decreto che chiunque, da ora a trenta giorni, rivolga supplica a qualsiasi dio o uomo, all'infuori di te, re, sia gettato nella fossa dei leoni?". Il re rispose: "Sí. Il decreto é irrevocabile come lo sono le leggi dei Medi e dei Persiani". [14]"Ebbene - replicarono al re - Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere".

[15]Il re, all'udir queste parole, ne fu molto addolorato e si mise in animo di salvare Daniele e fino al tramonto del sole fece ogni sforzo per liberarlo. [16]Ma quegli uomini si riunirono di nuovo presso il re e gli dissero: "Sappi, re, che i Medi e i Persiani hanno per legge che qualunque decreto firmato dal re é irrevocabile". Daniele nella fossa dei leoni [17]Allora il re ordinó che si prendesse Daniele e si gettasse nella fossa dei leoni. Il re, rivolto a Daniele, gli disse: "Quel Dio, che tu servi con perseveranza, ti possa salvare!".

[18]Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa: il re la sigilló con il suo anello e con l'anello dei suoi grandi, perché niente fosse mutato sulla sorte di Daniele. [19]Quindi il re ritornó alla reggia, passó la notte digiuno, non gli fu introdotta alcuna donna e anche il sonno lo abbandonó. [20]La mattina dopo il re si alzó di buon'ora e sullo spuntar del giorno andó in fretta alla fossa dei leoni.

[21]Quando fu vicino, chiamó: "Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni?". [22]Daniele rispose: "Re, vivi per sempre. [23]Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male, perché sono stato trovato innocente davanti a lui; ma neppure contro di te, o re, ho commesso alcun male".

[24]Il re fu pieno di gioia e comandó che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Appena uscito, non si riscontró in lui lesione alcuna, poiché egli aveva confidato nel suo Dio. [25]Quindi, per ordine del re, fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele, furono gettati nella fossa dei leoni insieme con i figli e le mogli. Non erano ancor giunti al fondo della fossa, che i leoni furono loro addosso e stritolarono tutte le loro ossa. Professione di fede del re

[26]Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue, che abitano tutta la terra: "Pace e prosperitá. [27]Per mio comando viene promulgato questo decreto: In tutto l'impero a me soggetto si onori e si tema il Dio di Daniele, perché eglié il Dio vivente, che dura in eterno; il suo regno é tale che non sará mai distrutto e il suo dominio non conosce fine. [28]Egli salva e libera, fa prodigi e miracoli in cielo e in terra: egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni". [29]Questo Daniele prosperó durante il regno di Dario e il regno di Ciro il Persiano.


Caravaggio Crucifixion of Peter


Il Caravaggio, Il Martirio di San. Peter. 1600-1601. Oliare sul canovaccio. Popolo di del di Maria di santa, Roma, Italia.

Michelangelo Crucifixion of Peter

Il Michelangelo, il Martirio di Santo Peter. 1546-1550. Affreschi. La Cappella di Pauline, Vaticano.

San. Peter (Apostolo). Il pescatore sul Mare di Galilea, Peter ed il suo Andrew di fratello erano i dapprima due discepoli chiamati da Jesus. Simon inizialmente chiamato, ha ricevuto da Jesus il Peter di nome (i mezzi di petus latini dondolano) come un segno del ruolo di founding era giocare nella costruzione della Chiesa.

Finché la vita di Peter di Ascensione è stato attentamente collegata a ciò di Jesus. Assisteva a tutti gli avvenimenti importanti. L'embodyment di forze umane e le debolezze, Peter è l'esempio della lotta di fede e capendo che ogni facce di discepolo. Il Jesus ha visto chiaramente i suoi discepoli, all'Ultima Cena ha predetto che Peter Lo negherebbe tre volte (Matthew 26:31, 33, 34, 35). E non ha sbagliato.

Dopo che il Martirio e Pentecost Peter è diventato la testa della prima comunità cristiana in Gerusalemme. È stato imprigionato da Erode, ma la serie libera da un angelo. In D.C. 44 ha lasciato per Roma, dove è rimasto fino alla sua morte, la sua predica, disegnando insieme la Chiesa di discepoli del Christ ed organizzare di Roma, di cui era il primo vescovo.

È stato crocifitto lo stesso giorno come San. Paul schell ha decapitato ; sé pensando indegno di soffrire lo stesso destino come Jesus, ha chiesto essere inchiodato all'upside trasversale giù.

In bene le arti San. Peter è spesso descritto con le chiavi , il galletto, come l'uccello che ha annunciato il suo tradimento di Christ (John 13:38), invertita attraversa, pescando la barca, la rete, il pesce, la catena, la tiara papale. La chiave ha una tre-piega un significato simbolico: indica la proprietà e l'autorità ; è una metafora per una vita nuova, la porta a cui può aprire; e rappresenta una casa.

La chiave come un attributo di San. Peter include tutti i significati e deriva dalle parole del Christ a San. Peter: "E darò a voi le chiavi del regno di cielo: ed affatto legherà sulla terra sarà il limite nel cielo: Ed affatto allenterà sulla terra sarà allentato nel cielo " (Matt. 16:19). Dopo la chiave è diventata dapprima un papale (che tiene quelle chiavi ) e poi un simbolo ecclesiastico.


Caravaggio Conversion of Paul

Il Caravaggio, La Conversione di San. Paul schell. 1600-1601. Oliare sul canovaccio.
Popolo di del di Maria di santa, Roma, Italia.


San. Paul schell (Apostolo). Dopo Christ sé , San. Paul schell è la figura di secondo più importante della storia di cristianesimo. La sua vita è saputa attraverso gli Atti degli Apostoli ed attraverso le sue proprie scritture. Sebbene non ha mai saputo Jesus, è chiamato ciò nonostante un apostolo (il discepolo). San. Paul schell era nato intorno A.D.10, a Tarsus, in Asia minore.

È stato chiamato Saul, dopo che la sua conversione ha cambiato il suo nome in Paul schell (il paulus latino significa piccolo). Saul, un nemico a cristiani , ha chiesto ai gran sacerdoti di autorizzarlo per arrestare cristiani a Damascus e loro porta sostiene a Gerusalemme.

Sulla sua maniera a Damascus alla testa del suo Saul di uomini armato è caduto al suolo quando ha sentito la voce di Christ, dicendo: ' Il Saul, Saul, perché lei me perseguita?' e ha perso temporaneamente la sua vista. E ha detto, 'Che l'arte tu, il Signore? Ed il Signore ha detto , sono Jesus che tu il persecutest...

E tremando ed il Signore stupito detto,, me che avrà fa? Ed il Signore ha detto a lui, Sorge e va nella città, e sarà detto il thee che deve fare. E gli uomini che hanno viaggiato con lui hanno stato in piedi ammutolito, sentendo una voce , ma vedere nessuno uomo' (Agisce 9:5-7).

Il Saul si è alzato dal suolo, ma non potrebbe vedere, ed i suoi uomini l'hanno portato a Damascus. Lí è stato nella casa di Judas nella Strada Diritta. A che alloggia il Signore ha inviato un discepolo Ananias nominato per guarire Saul. L'Ananias è venuto alla casa, ha collocato le sue mani su Saul e detto, 'Saul, mio fratello, il Jesus di Signore, che è apparso a lei sulla sua maniera, me ha inviato qui a lei in modo che lei può ricuperare la sua vista e è riempito di il Santo Spirito' (Agisce 9:17).

E la sua vista è ritornata a Saul, e ha preso il battezzato. sul suo ritorno a Gerusalemme Paul schell ha trovato Peter e gli altri discepoli e è stato accettato nella comunità cristiana. Ha viaggiato ovunque l'Impero romano sui viaggi di missionario.

Finalmente è arrivato in Roma, dove ha unito ancora Peter. Nero di imperatore, intorno D.C. 64, il martyred loro entrambe il durante le persecuzioni di cristiani. Paul schell come un cittadino romano è stato decapitato ; Peter è stato crocifitto come uno schiavo. Paul schell è considerato per essere il fondatore della Chiesa Universale poiché ha portato non solo il Vangelo a tutti gli angoli dell'Impero romano, ma cristianesimo anche separato una volta per tutte da ebraismo.

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